Politica

La scomparsa dei popoli

I popoli non hanno più voce, non si riporta ciò che pensano; nella società dell’immagine sono stati sostituiti dall’Isola dei Famosi e dai programmi affini. Non sono più un soggetto politico, sono plebe che è scomparsa dall’interesse pubblico. Una democrazia senza popolo, dunque,  al suo posto vip e personaggi famosi. Sono i nuovi cattivi maestri a cui i popoli ipnotizzati devono guardare, devono ripetere le gesta erotiche ed imitare linguaggi e vestiario.

LA SCOMPARSA DEI POPOLI (http://www.linterferenza.info/attpol/la-scomparsa-dei-popoli)

Cosa pensano il popolo ucraino e russo di questa orrida guerra, non lo sappiamo, anche il popolo italiano, come tutti i popoli europei, è costretto al silenzio. L’opinione dei popoli conta, solo se in accordo con i desideri e i disegni dell’oligarchia trasversale e globale. La nostra è una democrazia in cui manca l’essenziale: il popolo. 

I leader parlano per i popoli, usano la parola “popolo” per autolegittimarsi. La violenza è, dunque, stratificata e strutturale, si allarga e avvolge i popoli per ridurli al silenzio. Hanno il compito di applaudire e votare senza conoscere. Sono solo pubblico per lo spettacolo sempre eguale che si ripete senza mai interrompersi. Devono abituarsi alla passività.

L’obiettivo finale della perversa democrazia delle oligarchie è porre in atto la paideia della passività. I popoli addomesticati al silenzio e al nuovo oppio devono accettare il rischio atomico e la guerra come fossero fenomeni naturali a cui ci si deve adeguare.

Se la guerra in Ucraina passa, e al di là del risultato, i Signori e le Signore del mondo restano nel loro inalterato potere, avranno la certezza che l’esperimento è riuscito. I popoli sono scomparsi, non hanno identità, non hanno pensieri, sono solo carne da cannone da usare all’occorrenza, sono il piedistallo su cui i Signori e le Signore del mondo affondano il loro dominio.