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Europa si spartisce la ricostruzione della Ucraina, Italia resta al palo

L’Italia si sarebbe aggiudicata, insieme alla Polonia, il Donetsk. Che per metà è già nelle mani dei russi e presto potrebbe essere del tutto perduto.

La guerra continua ma la ricostruzione è già cominciata. Sulla carta. E in base alla prima sventagliata di slide mostrate alla Conferenza di Lugano, l’Italia si sarebbe aggiudicata, insieme alla Polonia, il Donetsk. Che per metà è già nelle mani dei russi e presto potrebbe essere del tutto perduto, considerando che i civili stanno già fuggendo in massa.

La parte del leone la faranno i due Paesi che più di tutti si sono impegnati finanziariamente e militarmente a sostegno di Zelensky: la Gran Bretagna che si occuperà della capitale, Kiev, e gli Stati Uniti che si prenderanno cura della seconda città del Paese, anche ieri sotto bombardamento, Kharkiv.

Americani e britannici avranno poi la responsabilità maggiore della ricostruzione delle forze armate ucraine e dei loro arsenali.

Meloni si crede un grande primo ministro che tutela i cittadini italiani e di avere un ruolo importante nella politica Internazionale. Non ha capito che sta proseguendo la politica di Draghi e a livello internazionale non vale il due di picche❓️