Sala affida a Boeri la riqualificazione dello Scalo Farini

11/12/2016

È uno dei capitoli più importanti e delicati su cui si gioca lo sviluppo urbanistico di Milano del prossimo futuro. Lo Scalo Farini, con i suoi 620 mila metri quadrati, è il più grande dei sette ex scali ferroviari (gli altri sono Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana, Porta Genova, San Cristoforo) per i quali è allo studio un grande progetto di riqualificazione. Dopo la bocciatura dello scorso dicembre da parte del Consiglio comunale dell’Accordo di programma firmato da Comune, Regione e Fs, venerdì mattina nell’area sono arrivate le commissioni Urbanistica e Mobilità di Palazzo Marino. Era la loro prima volta. «È un pezzo di futuro di Milano che dovremo salvaguardare creando nuovo verde e nuove case», ha sottolineato Carlo Monguzzi, a capo della commissione Mobilità e Ambiente del Comune. «Qui sarà possibile fare tante cose utili, non speculazione edilizia ma servizi utili per i cittadini». Per Bruno Ceccarelli, che guida la commissione Urbanistica, «vedere questi spazi dal vivo ci fa capire l’urgenza di intervenire, ma serve un percorso capace di coinvolgere anche il Consiglio». Interventi urgenti, ma i tempi saranno «lunghi»: «Stiamo facendo in fretta e bene, però ci vorranno anni», ha aggiunto Ceccarelli.

Va da via Valtellina a piazzale Lugano l’immensa area dello Scalo Farini, oggi è per lo più abbandonata, sebbene al suo interno vi siano spazi utilizzati dalle Poste e altri usati come location per eventi di moda. Buona parte dei binari sono già stati rimossi e gli spazi bonificati, ma restano ancora lunghi tratti percorsi dai treni che partono o arrivano nella vicina stazione Garibaldi. Tratti di strada ferrata, circa 140 mila metri quadrati, che in futuro dovrebbero restare operativi. Inoltre, il progetto di riqualificazione, che dovrà essere definito in dettaglio dal piano attuativo, ci sarà un ponte stradale per collegare via Caracciolo e Lancetti, grandi spazi verdi e case, più di 60 mila metri quadrati riservati ad abitazioni popolari e a forme di housing sociale.

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