Le piu’ belle case di Napoli

14/06/2016

Venti dimore napoletane. Ville e appartamenti raccontati nel volume «Case di Napoli», al quale hanno lavorato tre signore che, con ruoli e sensibilità diverse, hanno svelato una città opulenta e segreta.

Eppure austera nella sua passione per l’arte e nella difesa di storie e tradizioni familiari antichissime. Maria Grazia Leonetti Rodinò di Miglione ha scritto i testi; le fotografie sono firmate da Barbara Jodice e Roberta Costa Buccino Grimaldi è la curatrice del libro che racconta di una Napoli capitale, che ruota intorno a case d’epoca, abitate da una nobiltà e una borghesia cosmopolita, che mette insieme suggestioni contemporanee e inestimabili pezzi d’epoca.

Una città che fa capolino tra i soffitti affrescati, gli arredi ottocenteschi, le tele del Seicento e del Settecento, le sculture e le foto dei più grandi artisti del Novecento e gli scorci privilegiati a picco sul Golfo. Svelata con discrezione, come si addice ad una certa Napoli che si è concessa all’obiettivo della Jodice generosamente, ma chiedendo riserbo. Notevole il lavoro svolto da Roberta Buccino, che ha individuato dimore che presentano Napoli con la precisione di un paradigma, e quello di Maria Grazia Leonetti, che le ha raccontate con uno stile asciutto e di grande efficacia.

Il volume — edito da Adarte — è stato presentato nel corso di una affollatissima serata organizzata a Palazzo San Teodoro con il sostegno di Unicredit e segue quelli dedicati alle case di Torino, di Genova e della Riviera, di Milano, di Portofino, di Roma, alle case di Montagna e alle Ville, Dimore e Corti lombarde.

Fra i cinquecento ospiti della serata anche le famiglie citate fra i ringraziamenti del libro — dove molte signore sono state indicate con il solo cognome del marito — , un elenco nel quale si indovinano i proprietari delle residenze fotografate e altri che a diverso titolo hanno collaborato alla realizzazione del volume. Fra gli altri, i nomi di Roberto e Maria Giovanna Berni Canani, Vincenzo Caracciolo d’Aquara, Marina d’Andria, Leopoldo e Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, Maria Eleonora Acton Taccone di Sitizano, Nino e Daniela Leone, Roberto e Allegra Mottola di Amato, Alberto ed Enrica Sifola di San Martino, Alberto e Selvaggia Visocchi, Micaela Signorini, Valentina Sant, Gianluca Tricarico, Riccarda Rodinò di Miglione…

Difficile indicare la più bella fra tutte le case. Fascinosissima quella al piano nobile di palazzo Ischitella, riportata all’originario splendore dall’attento lavoro di recupero voluto dai proprietari. Di profilo diversissimo la casa di Posillipo, pieds dans l’eau, che fu dei principi Carafa e che oggi ospita una famiglia che ama il mare e l’arte contemporanea. Austera ed interessantissima la dimora che sulla collina di Chiaia accoglie opere ed oggetti straordinari, fra cui il busto del padrone di casa. Tele di Solimena e di Luca Giordano e una collezione di tabacchiere, passione della padrona di casa, sono esposte in una residenza che ha una terrazza dalla quale si gode una strepitosa vista sul Golfo.

Mozzafiato Villa Lucia, l’unica tra le ville borboniche in mani private. Ma anche la villa sospesa fra Trentaremi e la Gaiola— dove i proprietari hanno scelto di tornare ad abitare dopo anni trascorsi lontano da Napoli — è una residenza straordinaria.

Pagina dopo pagina le foto svelano opere d’arte dei più significativi artisti contemporanei e straordinari pezzi d’arte classica. Da Michelangelo Pistoletto a Anselm Kiefer, dagli affreschi settecenteschi all’Adorazione dei Magi di Micco Spadaro; dalle foto di Mimmo Jodice a quelle di Vanessa Beecroft; dalle cucine che hanno alle pareti le antiche riggiole Giustiniani alle tele di Anton Pitloo fino agli affreschi di Giacomo Del Po. Case da ammirare, ma anche da vivere. Con uno stile «alla napoletana» impossibile da replicare. Alla cui seduzione non si può resistere.

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