Costruisci una piscina in giardino

03/06/2016

piscine

Anche se non tutta Italia ha raggiunto temperature estive, è tempo di pensare alla tintarella: il Sole 24ORE ha, negli scorsi giorni, diffuso un interessante report relativo alle piscine, ambito corredo per ogni immobile che si rispetti.

L’articolo spiega bene come la capillarità di produttori sul territorio permetta agli interessati di poter vagliare ogni tipo di offerta, da quella al risparmio a quella extra lusso. Le più economiche sono, chiaramente, le piscine fuori terra – che hanno anche tempi di consegna più rapidi e possono essere in poliestere o acciaio. I prezzi? Da 1.800 a 6.000 euro, iva e installazione escluse. Queste strutture, ovviamente, durano meno, cosa che fa optare la maggioranza per quelle scavate nel terreno, con costi maggiori. A determinare una variazione di costo che può essere piuttosto significativa è la scelta tra piscine “skimmer” e piscine a “sfioro”: le prime permettono di tenere l’acqua a 10-15 centimetri sotto il bordo della piscina, provvista di bocchettoni che creano un ciclo di spostamento dell’acqua prima verso l’impianto di filtrazione e poi di nuovo nella piscina; le seconde hanno l’acqua a filo con il bordo piscina e un diverso meccanismo di pulizia dell’acqua, più complesso (e costoso) perché prevedono la creazione di una vasca di compensazione.

Considerando i tutti i costi di realizzazione (che comprendono anche il rivestimento, la scalinata, i trampolini) si arriva a spendere da un minimo di 15 mila euro fino a 60 mila euro, senza neppure parlare di lusso. Quel che è certo, però, è che l’investimento determina un aumento del valore complessivo dell’immobile posseduto, e non è un caso che la piscina sia un “must-have” degli immobili di lusso.

Offerta ampia e lussuosa

L’analisi del milione di annunci al momento presenti su Immobiliare.it rivela che, attualmente sono circa 15.000 gli annunci di vendita che citano la presenza di una piscina a corredo dell’immobile. Nel dettaglio, si tratta di piscina privata (nel 34% dei casi), di piscina inserita in complesso residenziale (nel 28%) e di piscina condominiale (15%). Circa il 3% riguarda immobili che sono stati divisi solo successivamente alla costruzione originaria, mantenendo in comune alcuni elementi (piscine, ma anche parchi, dependance e depositi per gli attrezzi).

La piscina rimane un elemento che gli inserzionisti puntano a valorizzare nei loro annunci, anche quando vi è solo la possibilità di realizzarne una.

Per quanto riguarda i prezzi, si registra un forte divario tra gli immobili con piscina privata e quelli in cui la piscina è condivisa: nel primo caso il prezzo medio degli immobili (nella quasi totalità dei casi accatastati come villa o casale) è di un milione e mezzo di euro, mentre nei complessi residenziali con piscina comune si scende a 500mila euro; ancor meno per gli immobili residenziali con piscina condominiale: 470.000 euro.

 

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