Acquistare un Trullo conviene sempre

05/06/2016

Alberobello
In un mercato immobiliare ancora in crisi le abitazioni tipiche riscontrano un discreto successo, anche tra i compratori internazionali. Anche perché i valori si stanno riallineando da un anno e mezzo a questa parte su livelli più in linea con le offerte dei potenziali compratori. Il panorama complessivo del mattone non lascia però speranze di ripresa a breve termine.

Sono di qualche giorno fa i dati della Bri (Banca internazionale dei regolamenti) che indicano Italia, Grecia e, in misura minore, la Spagna, ancora avvolte nella nebbia di una crisi immobiliare che prosegue ormai da metà 2008. Con prezzi reali (depurati dall’inflazione) che in Italia nei 12 mesi da marzo 2013 a marzo 2014 hanno lasciato sul terreno il 5%. In questo panorama ci sono città o categorie di immobili che non perdono fascino. È quanto avviene per trulli e masserie in Puglia, stazzi in Sardegna, bagli in Sicilia e così via. Tutte abitazioni a carattere rurale tipiche delle regioni menzionate e in grado di catturare l’interesse dei compratori e di coloro che dall’estero scelgono di traferirsi a vivere in Italia.
Per quanto riguarda per esempio le masserie pugliesi che anni fa hanno conquistato il mercato inglese – facendo lievitare le quotazioni – oggi le richieste provengono soprattutto dal nord Italia, ma continua la domanda da acquirenti del nord Europa.

Nell’interno ci sono zone più avanzate in termini di mercato immobiliare e zone, invece, ancora tutte da scoprire. «Nel sud del Salento, ad esempio, si riscontrano già alcuni investimenti immobiliari importanti – dicono da Idealista.it – pensiamo alla masseria acquistata da Helen Mirren qualche anno fa a Tiggiano. Questa zona si caratterizza per i suo uliveti secolari sterminati e il paesaggio agreste con muretti a secco e pajare o furnieddhri (i tipici trulli salentini, che sono diversi dai trulli della Valle d’Itria). La zona, invece, che si svilupperà nel prossimo futuro è più a nord, a ovest di Lecce: è l’area della produzione del vino. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti a perdita d’occhio, intervallati da uliveti». Secondo Donna Mignon dell’agenzia Mignon Potenza real estate il mercato si muove ma i tempi delle trattative restano molto lunghi. «Le quotazioni di belle masserie in campagna partono da 400mila per arrivare fino a oltre un milione di euro, valori che dipendono soprattutto dalla grandezza della struttura – dice Donna Mignon –. La domanda è prevalentemente italiana, si registrano invece più stranieri per i trulli». La ricerca è focalizzata su strutture che si possano convertire in bed & breakfast di qualità e lusso per poter cambiare vita oppure di edifici da dividere in appartamenti da affittare a settimana. Tra gli stranieri i più attivi sono i tedeschi, gli inglesi e i francesi. «Proprio in questi giorni abbiamo chiuso una trattativa con un acquirente di Hong Kong – dice – mentre una famiglia inglese è interessata a una masseria con vigneto da tre milioni nella zona di Francavilla Fontana».

Quello delle abitazioni tipiche resta però un mercato di nicchia, sottolinea Guido Lodigiani, direttore corporate e ufficio studi di Immobiliare.it. Tra gli immobili tipici Lodigiani cita anche le baite, che se in località rinomate e vicine agli impianti di risalita, mantengono il proprio valore. Il tema delle location è decisamente importante in questo caso.
«Difficile è invece il mercato relativo ai dammusi di Pantelleria – dice Lodigiani –. Qui il tema della raggiungibilità diventa essenziale. I costi delle ristrutturazioni sono particolarmenti elevati: oltre 2mila-2.500 euro al mq mentre in generale il costo è di 800-1.000 euro. È importante che chi compra stia attento alla location, alla vista mare, ma anche allo stato manutentivo della struttura». I prezzi variano dai 1.800 euro circa al mq per case da ristrutturare ai 4.500 euro per strutture rinnovate.

Vivace è il mercato degli stazzi in Sardegna, soprattutto nella zona di Palau. Che registra un maggiore interesse internazionale. La forbice dei prezzi va da 2.000 a 4.250 euro al mq, a seconda che l’immobile sia da ristrutturare o sia già stato messo a nuovo. Buona stabilità dei prezzi sui bagli a Noto, Siracusa e Castellamare del golfo, dove i valori sono fermi da almeno un anno e mezzo.

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